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    Radicchio di Treviso > News > 20 anni di IGP, un grazie ai fondatori
    da sx Giovanni Manildo Cesare Bellò Luca Zaia

    20 anni di IGP, un grazie ai fondatori

    Treviso 8 dicembre 2016 – Il Radicchio Rosso di Treviso compie 20 anni e festeggia rendendo omaggio a quanti hanno contribuito da “visionari” a promuovere un brand che oggi è riconosciuto a livello internazionale. Era il 1996 quando il Radicchio Rosso di Treviso, primo prodotto orticolo in Europa, veniva riconosciuto come Indicazione Geografica Protetta. Nello stesso anno nasceva il suo Consorzio di Tutela, una organizzazione di produttori lungimiranti che, in questo campo, ha fatto la storia e che oggi, all’aprirsi di una nuova stagione, festeggia il traguardo tracciando un bilancio e guardando alle nuove sfide del futuro. Stamane l’inaugurazione della quattro giorni di festa, 8-9-10-11 dicembre, per la 109^ edizione dell’Antica Mostra del Radicchio di Treviso che si tiene in piazza Borsa.  “Oggi vogliamo soprattutto ringraziare quanti, 20 anni fa, hanno saputo guardare con lungimiranza al futuro – spiega il presidente del Consorzio di Tutela, Paolo Manzan – facendo sì che un prodotto agricolo tradizionale arrivasse a imporsi sui mercati nazionali e stranieri”. Il Consorzio di Tutela conta attualmente 89 soci e ha visto crescere negli ultimi anni in maniera esponenziale le superfici a marchio coltivate, praticamente raddoppiate dell’ultimo quinquennio. “L’apertura ai mercati globali e la conseguente incertezza del consumatore sull’origine di ciò che arriva in tavola, ha dato una grande spinta ad un prodotto a qualità garantita come il Treviso. Tuttavia, le troppe falsificazioni – aggiunge il presidente – ci impongono di innalzare la nostra tutela, ciò che ci garantiva 20 anni fa – il marchio europeo IGP – oggi non basta più”. Il Consorzio ha infatti imboccato la strada del deposito del marchio collettivo che garantisce a livello commerciale origine, natura e qualità del prodotto. La registrazione della denominazione “Radicchio Rosso di Treviso” come marchio collettivo, rafforzerà la tutela in ambito comunitario e consentirà di difendersi sui mercati extra UE, di maggior interesse (dagli USA alla Russia), dove l’indicazione geografica non gode di alcuna protezione ed espone a falsificazioni e utilizzi della denominazione che rischiano di danneggiare non solo noi produttori, ma soprattutto i consumatori. Il Consorzio ha attivato la procedura di registrazione del marchio collettivo riservata alle associazioni/enti come i Consorzi, in via preliminare in ambito nazionale ed europeo (obiettivo da raggiungere entro il 2017). Quindi si proseguirà con il deposito nei singoli Stati.

    Tra i “padri” del Radicchio di Treviso, il governatore Luca Zaia che ha ritirato oggi un riconoscimento per il suo impegno nel 1996 da assessore all’Agricoltura della Provincia di Treviso e ha scherzato con gli organizzatori: “E’ il mio primo premio alla carriera!”. “Il “fenomeno radicchio”, da prodotto agricolo sconosciuto oggi è entrato nell’immaginario italiano, e non solo, come ortaggio immancabile sulle tavole del Natale. E’ stato un apripista sul fronte dell’affermazione di un brand veneto in Italia e nel Mondo. Una agricoltura che in Veneto è la seconda industria del Veneto (160mila azienda, 6 miliardi di fatturato) e che attraverso prodotti tipici come questo promuove tutto il territorio”. Dal palco il governatore ha lanciato due appelli: da un lato agli agricoltori “iscrivetevi al consorzio perché solo la difesa mutualistica ci permetterà di aggredire i mercati”, d’altra parte la difesa dalle contraffazioni e dall’italian sounding. Infine la qualità: “Non solo del prodotto ma anche dell’ambiente, il Veneto deve darsi delle regole visto che non lo fa lo Stato per continuare a essere il numero uno: obiettivo certificazione totale della filiera”.

    Presente alle celebrazioni il sindaco di Treviso, Giovanni Manildo: “Treviso con la festa del Radicchio è ancora più bella: questo prodotto racconta la storia, la tradizione e le prospettive di sviluppo economico di tuta la nostra comunità”.

    Un ringraziamento particolare è andato anche alle Pro Loco dell’Unpli (in piazza Borsa sono presenti i volontari di Mogliano, Preganziol e Quinto) che contribuiscono alla valorizzazione del prodotto con il circuito Fiori d’Inverno (12 feste che proseguiranno fino a marzo). Protagonisti anche i Ristoranti del Radicchio, rappresentati simbolicamente da Giancarlo Pasin tra i premiati di oggi. Il premio è stato intitolato ad Ettore Ramponi, l’uomo (professore all’istituto agrario) che portò il radicchio anche nello spazio.

    Ora la festa proseguirà fino a domenica sera: sotto il pala Triviso sarà possibile ammirare, gustare e acquistare l’originale IGP. Alla cucina posizionata sul palco centrale si alterneranno oltre una decina di chef, il meglio della ristorazione trevigiana e non solo. Ci sarà Francesco Brutto, Undicesimo Vineria, premiato dalla guida de L’Espresso come chef emergente dell’anno; uno stellato fresco di riconferma Michelin, Nicola Dinato di Feva; Franco Favaretto, patron di Baccalà Divino, locale veneziano; Martino Beria, seguitissimo chef vegano che reinventa gli ortaggi in cucina; Gianni Minuzzo un professore della pasticceria che declinerà il radicchio nei dolci; e un volto noto al pubblico come Lucia Giorgi, una delle protagoniste di Masterchef 5. Non mancherà la squadra degli chef dei Ristoranti del Radicchio, il consorzio impegnato nella valorizzazione in tavola di questo straordinario prodotto. Sul palco saliranno: Leonardo Poma – ristorante “Albertini”, Mirco Migotto – ristorante “Al Migò”, Daniele Busato – ristorante “Albertini”, Maurizio Gallina – ristorante “Da Gerry”.

    Protagonisti i produttori e trasformatori, alcuni tra gli 89 soci dei Consorzio: che proporranno il Radicchio in bauletti con un packaging natalizio, mostarde, sottolio e sottaceti e la quarta gamma con le insalate pronte. Il Pala Treviso sarà ricco di produttori di nicchia che celebreranno il radicchio nella loro produzione: dai formaggi, alla birra, al panettone. Soprattutto si potrà degustare: le Pro Loco del circuito Fiori d’Inverno proporranno i piatti della tradizione a prezzi popolari e poi ci saranno i food truck con panini e fritture da passeggio, manco a dirlo al radicchio. Tutte le info sui siti: radicchioditreviso.it; fioridinverno.tv, su Facebook con gli hashtag #AnticaMostra #radicchioditreviso #20anniIGP

     

    I premiati

    Premio Ettore Ramponi, per la categoria Rappresentanti delle Istituzioni, Dott. LUCA ZAIA, Comm. GIUSEPPE ZANINI, per la categoria Professionisti PIERO BERTON per la categoria Ristoratori e Chef GIANCARLO PASIN, per la categoria Associazioni LUIGINO MICHIELETTO (Amici Radicchio Scorzè), per la categoria, Idee e Innovatori GIULIANO TONON (per il liquore Foglia Rossa). Premiati i primi presidenti: Cesare Bellò (dal 1996 al 1999), Lino Franchetto (1999-2006), Lucio Torresan (2006-2009). Premiati i soci fondatori: MAURIZIO TADDEO, MIRCO FESTON, RENZO FLORIAN, FABRIZIO CAZZARO, LINO ROSSI, ANDREA TOSATTO, ATTILIO TOSATTO, WALTER LUCCHETTA, FRANCESCO DAMINATO, GERARDO PESCE.

     

     

     

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