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  • Convocazione assemblea soci 21.11.2017

    Posted on: novembre 16th, 2017 by Zeta Group No Comments

    Oggetto: avviso di convocazione Assemblea Straordinaria e Ordinaria dei Soci.

    I signori Soci sono invitati a partecipare all’Assemblea Ordinaria e Straordinaria del CONSORZIO TUTELA RADICCHIO ROSSO DI TREVISO IGP E RADICCHIO VARIEGATO DI CASTELFRANCO IGP che  avrà luogo in I^ convocazione domenica 19 novembre alle ore 01.00  presso la sede sociale e, occorrendo, in II^ convocazione

    MARTEDI’  21 NOVEMBRE  ALLE ORE 17.00

    PRESSO

    LA SEDE DEL CONSORZIO

    PIAZZALE INDIPENDENZA 2  – 31055 QUINTO DI TREVISO

     per discutere e deliberare sul seguente

    ORDINE DEL GIORNO ASSEMBLEA ORDINARIA:

    1. Lettura e approvazione del bilancio al 31/07/2016 e della nota integrativa;
    2. Relazione dei Revisori dei conti;
    3. Relazione del presidente del Consiglio di Amministrazione;
    4. Fissazione importo del contributo annuale 2017/2018 – art. 27 dello statuto;
    5. Cooptazione componente consiglio di amministrazione;
    6. Varie ed eventuali
    7. Presentazione risultati indagine sulla percezione e sul vissuto al consumo del radicchio rosso di Treviso IGP – Prof. Roberto Della Casa – AGROTER

    ORDINE DEL GIORNO ASSEMBLEA STRAORDINARIA:

    1. Modifica al disciplinare di produzione del radicchio rosso di Treviso IGP;

    Data l’importanza degli argomenti in discussione si raccomanda la presenza di tutti i soci e la massima puntualità.

     

    Distinti saluti.

                                                                                                        Il Presidente

                                                                                                        Paolo Manzan

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    Convegno, il Radicchio si interroga sul futuro

    Posted on: novembre 13th, 2017 by Zeta Group No Comments

    Oggi il convegno che ha fatto il punto su produzione, mercati e consumi. Da Coop a Eataly l’invito al mondo della produzione: un prodotto che sia in grado di distinguersi agli occhi del consumatore, che sappia, anche attraverso le confezioni, raccontare qualità e valore aggiunto del prodotto. Consorzio pronto a cogliere la sfida: “Revisione del disciplinare di produzione e deposito del marchio nei paesi extra UE”.

    Si è tenuto stamane a Zero Branco il convegno: “Il Radicchio di interroga sul suo futuro. Le dinamiche della filiera: dal campo, al mercato al consumatore”. Un appuntamento che è coinciso che il l’avvio ufficiale della stagione del Radicchio di Treviso Tardivo IGP, una eccellenza che rappresenta ancora una nicchia nell’ambito della produzione nazionale di radicchio. “Ma non è sulla quantità né sul prezzo che si gioca la battaglia del Radicchio di Treviso – afferma Paolo Manzan, presidente del Consorzio di Tutela – pur in un mercato globale, abbiamo oggi l’opportunità di valorizzare al massimo il prodotto collocandolo della gamma più alta dell’ortofrutticolo mondiale”. I numeri presentati da Elisa Macchi del CSO Italy sono stati chiari: “Nel 2017 in Italia si sono prodotte 234mila tonnellate di radicchi su 13.700 ettari, di questi 7.700 sono coltivati in Veneto (64%). Un mercato da 60milioni di euro che va in controtendenza rispetto al calo dei consumi ortofrutticoli: +7 il prezzo, +5% i consumi che corrispondono ad un +12% di spesa”. Ma se il radicchio piace agli italiani (e soprattutto alle famiglie venete che ne acquistano oltre 5 kg a stagione per una spesa media superiore ai 10 €), il vero Radicchio di Treviso IGP rappresenta solo il 3% della quota venduta all’interno della grande distribuzione.

    Pur rappresentando in questo panorama solo alcune centinaia di tonnellate certificate l’anno – ha affermato Denis Susanna, direttore del Consorzio di Tutela – stiamo ponendo in atto alcune importanti azioni di valorizzazione: una revisione del disciplinare sul fronte delle rese per ettaro per riconoscere le migliori tecniche agricole, ampliamento dell’area di produzione e adeguamento del packaging. D’altra parte, stiamo portando avanti una grande operazione per il deposito del marchio Radicchio di Treviso anche nei Paesi extra UE, Usa, Canada, Russia, Svizzera, Giappone, Australia”. Mentre è in fase ormai conclusiva l’approvazione del nuovo disciplinare per il Variegato di Castelfranco IGP, il prossimo 21 novembre il consiglio del Consorzio vedrà in deliberazione una proposta di allargamento dell’IGP ai territori di: Castelfranco Veneto, Riese, Resana, Loreggia, San Zenone, Loria, Povegliano, Massanzago, Villanova di Camposampiero, Borgoricco e Santa Maria di Sala (tra le province quindi di Treviso, Padova e Venezia, portando da 17 a 28 i Comuni dell’area storica).

    Presenti stamane i rappresentanti di due tra i più importanti marchi della distribuzione organizzata. “Da un anno il Radicchio di Treviso IGP è stato valorizzato all’interno della nostra linea “Fior Fiore” che raccoglie il meglio della produzione tipica italiana – ha spiegato Giuseppe Iasella, Coop Italia – è stato un successo straordinario. Basti dire che il valore delle vendite di radicchi IGP in Coop è balzato in pochi mesi al 20% dei 13milioni totali. I produttori devono capire che si tratta di un patto con i consumatori che li impegna a garantire ogni giorno la qualità”. La penetrazione del prodotto anche sul mercato interno più migliorare ancora molto: oggi il 60% del prodotto è consumato nelle regioni del Nord, c’è tutto un Sud Italia da conquistare.

    Basta con la vendita di prodotto sfuso, il vostro prodotto è troppo delicato per la vendita self service e troppo pregiato per essere venduto in un banco indifferenziato – ha spiegato Sergio Fessia, responsabile ortofrutta di Eataly – servono packaging adatti, capaci di raccontare la storia del prodotto, di mettere in evidenza il valore aggiunto”. Il responsabile ortofrutta del colosso creato da Oscar Farinetti è stato quasi provocatorio: il futuro sarà il radicchio confezionato e marchiato singolarmente, cespo per cespo.

    Arrivare con nuove e più accattivanti forme, più adatte alle moderne esigenze di consumo attraverso piccoli bauletti e vaschette, è una tendenza già in atto: “In questa stagione appena iniziata abbiamo già avuto richiesta per 400mila sigilli per confezioni da chilo e mezzo chilogrammo – ha evidenziato Susanna – è evidente che i nostri produttori stanno rispondendo alle esigenze della GdO per distinguere a prima vista l’IGP sugli scaffali dei supermercati. Perché il consumatore è pronto a spendere anche un po’ di più se ha certezza i qualità”.

    Intanto si guarda già ad un 2018 nel segno dell’internazionalizzazione: il Radicchio di Treviso sarà infatti il prodotto simbolo del prossimo MacFrut, la principale fiera del settore ortofrutticolo nazionale e si aprono nuove opportunità verso grandi mercati. Non a caso ieri a Zero Branco era presente anche Federico Boscolo, di Royal Rose Cultiva azienda californiana che già produce radicchi (1.700 ettari) per il mercato USA che però guarda con interesse alla commercializzazione di radicchio di Treviso Made in Italy: “Il prodotto italiano ha un valore aggiunto straordinario per gli americani, siamo convinti che vi siano enormi potenzialità di sviluppo in questo mercato”.

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    Radicchio Treviso, via alla stagione con convegno

    Posted on: novembre 13th, 2017 by Zeta Group No Comments

    Al via la stagione del VERO Radicchio Rosso di Treviso l’IGP fa il punto su produzione, mercato, consumatori

    A Zero Branco, lunedì 13 novembre gli stati generali sul fiore d’inverno

    Il Consorzio di Tutela comunica l’avvio ufficiale della stagione per il prodotto certificato: con la nuova annata raggiunta quota 500 ettari autorizzati (+22%) per le tre varietà tutelate dall’IGP nell’area storica di produzione. Dal 2012 i campi di radicchio certificati si sono estesi rapidamente: +154%. Manzan: “Consumatori più consapevoli chiedono marchio di qualità, i produttori si adeguano ampliando la produzione certificata”.

     Non di solo Prosecco vive l’agricoltura veneta. Il “ritorno alla terra” dell’ultimo quinquennio ha visto protagonista il Radicchio di Treviso IGP, una produzione di nicchia ma ad alto valore aggiunto in termini di redditività e qualità. Parte con le migliori premesse la stagione 2017/2018, il radicchio in campo è di ottima qualità e ora si attende solo il gelo per ottenere da una cicoria il celebre fiore d’inverno.

     

    I NUMERI DELLA CRESCITA
    Il Tardivo, il più prezioso tra i radicchi veneti, l’unico che subisce la forzatura fuori dal campo attraverso la parziale immersione in acqua di risorgiva, vede crescere le superfici coltivate a IGP del 7,4% rispetto all’anno scorso (283 ettari). Se si guarda al medio periodo la crescita è superiore al 100% (ci si fermava a 134 ettari nel 2012). “Con questa stagione – spiega Paolo Manzan, Presidente del Consorzio di Tutela –  le IGP coltivate tra Treviso, Venezia e Padova, ovvero Radicchio Rosso di Treviso nelle varietà Precoce e Tardivo e Radicchio Variegato di Castelfranco, raggiungono quota 500 ettari con una crescita del 22% rispetto all’anno scorso. Nel medio periodo, la crescita è addirittura del +154% dal 2012 (quando i nostri radicchi IGP erano coltivati in 197 ettari autorizzati). Si tratta di una trasformazione radicale dell’agricoltura locale, sempre più vocata a produzioni di qualità. In questi ultimi anni, in particolare, la produzione di radicchio si è fortemente spostata verso il prodotto certificato per consentire ai produttori dell’area storica di difendersi dalle imitazioni e tutelare il prezzo. Una scelta obbligata anche per la maggiore consapevolezza dei consumatori e, della GdO, sempre più attenti ai prodotti autentici e garantiti”. Va ricordato che solo il VERO IGP può riportare nella denominazione (sullo scaffale o al banco del supermercato) la denominazione TREVISO, tutto il resto della produzione indifferenziata si qualifica generalmente come “Tardivo”, ma non garantisce la qualità sia in termini di gusto (croccante e solo lievemente amarognolo quello del Vero Treviso) e sia in termini di controlli e sicurezza delle coltivazioni. In termini di volumi immessi sul mercato, il Radicchio di Treviso e Variegato di Castelfranco hanno visto una crescita tra le ultime due stagioni del 3,6%, superando i 10 mila quintali. Questo mentre il panorama dell’ortofrutticolo Veneto ha segnato un calo del -1,3% in termini di quantitativi sul mercato.

    IL CONVEGNO
    Si partirà da questa fotografia per dare avvio agli “stati generali” del Radicchio che si terranno lunedì 13 novembre dalle ore 10 nella sede di OPO Veneto (Zero Branco, via Alessandrini, 107). Il Consorzio di Tutela ha infatti organizzato il convegno: “Il Radicchio si interroga sul suo futuro. Le dinamiche della filiera: dal campo, al mercato, al consumatore”. “Un convegno – commenta Cesare Bellò, di OPO Veneto – che rappresenta una tappa storica per questo prodotto: per la prima volta abbiamo organizzato un tavolo di confronto interprofessionale che farà incontrare il mondo della produzione, l’agroindustria, la moderna distribuzione. Finora non si era mai presentata una occasione simile, è il segno dell’appeal che il prodotto ha raggiunto tra i consumatori e più in generale di una strutturazione del mercato del Radicchio”.  Non a casa arriveranno nella Marca i rappresentanti di Eataly, la catena dedicata al food italiano d’alta gamma, ma anche di una importante GdO come Coop Italia, di realtà ortofrutticole degli USA e di Macfrut che è anche partner evento. Sarà proprio il Radicchio di Treviso il prodotto simbolo dell’edizione 2018 della Fiera ortofrutticola di Rimini (9 al 11 maggio 2018) grazie alla partneship con la Regione Veneto.

    L’appuntamento promosso dal Consorzio di Tutela in collaborazione con Aop Veneto Ortofrutta, la testata Terra e Vita e Macfrut. I lavori si apriranno con le relazioni di Elisa Macchi, direttore del Cso Italy, Centro Servizi di Ferrara, che presenterà il report sui radicchi 2017-2018.  Dati, consumi, tendenze, prospettive. L’importanza di una produzione dell’ortaggio in un territorio sano e rispettoso della biodiversità sarà illustrata da Paolo Fontana, presidente della WBA. Seguirà una tavola rotonda con esponenti di primo piano del mondo ortofrutticolo, che affronteranno tematiche specifiche della Filiera radicchio: “Lo sviluppo tecnico/produttivo della filiera radicchi” (Federico Nadaletto, Opo Veneto), “Le opportunità dei Consorzi di tutela” (Denis Susanna, Consorzio  radicchio rosso di Treviso Igp e Radicchio variegato di Castelfranco Igp), “L’Organizzazione Interprofessionale Ortofrutta” (Cesare Bellò, O.I. Comitato Radicchio), “I radicchi visti dal settore agroindustriale” (Silver Giorgini, Orogel), “L’attenzione della ristorazione, e in particolare di  Eataly, nei confronti dei prodotti tipici come il radicchio” (Sergio Fessia, responsabile ortofrutta di alcuni punti vendita di Eataly), “L’appeal dei radicchi nei desiderata del consumatore” (Giuseppe Iasella, Coop Italia), “I radicchi nel mercato Usa” (Federico Boscolo, “Royal Rose” – Cultiva), “Macfrut 2018 e le opportunità per l’internazionalizzazione del radicchio” (Renzo Piraccini, presidente Cesena Fiera). Coordinerà i lavori  Giorgio Setti, capo redattore periodici Edagricole.

    Guarda la diretta streaming >> https://youtu.be/c9AVHys_9Qc

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    Luca Zaia inaugura la Festa del Radicchio di Rio San Martino

    Posted on: novembre 6th, 2017 by Zeta Group No Comments

    Scorzè 5 novembre 2017 – Il governatore della Regione Luca Zaia ha inaugurato, nella mattinata,  la 36a Festa del Radicchio di Rio San Martino. Un vortice di eventi che valorizzano il territorio e i prodotti tipici e un programma ricco di spettacoli, cene di gala, concerti e tante iniziative dedicate alla solidarietà.  A far da cornice al taglio del nastro  anche la 18a mostra della patata dolce americana, la 24a mostra del prodotto ortofrutticolo ecocompatibile. Organizzata da gli Amici del Radicchio la manifestazione  terrà i riflettori accesi fino a domenica 19 novembre. In programma mercoledì 8 novembre il Galà di San Martino serata gastronomica a tema, con prenotazione obbligatoria, realizzata in collaborazione con l’Istituto alberghiero Alberini di Treviso. Un’evento siglato dalla collaborazione con il Consorzio di Tutela del Radicchio Rosso di Treviso IGP e Unpli, unione nazionale delle Pro Loco che inaugura con l’evento di Rio San Martino il cartellone Fiori d’Inverno, circuito di iniziative dedicate alla pregiata cicoria che proseguirà fino a marzo 2018.

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    Rio San Martino: tradizione, innovazione e solidarietà

    Posted on: novembre 6th, 2017 by Zeta Group No Comments

    La festa del Radicchio di Treviso celebra i traguardi della Strada del Radicchio. Una mostra rinnovata che esalta le varietà ad indicazione geografica protetta coinvolgendo esperti chef e promettenti giovani. Un evento che, oltre a promuovere il territorio, assume una connotazione sempre più solidale.

    É partita venerdì 3 novembre la tradizionale Festa del Radicchio di Rio San Martino. Una manifestazione frutto del lavoro di tante realtà impegnate a valorizzare un patrimonio composto da identità storica, culturale, ambientale, economica e sociale sviluppata in oltre un secolo di produzione delle tipiche cicorie. Un tesoro messo in evidenza dalle Pro Loco, dal Consorzio di Tutela e dalla Strada del Radicchio di Treviso e Variegato di Castelfranco che grazie ad un’offerta turistica integrata ha saputo valorizzare il territorio.

    Tra gli ingredienti principali che daranno vita alla 36a Festa del Radicchio non mancherà la solidarietà, tante infatti le iniziative a scopo benefico che verranno proposte durante i 13 giorni che animeranno Rio San Marino. Un evento che nelle scorse edizioni ha contato più di 70.000 visitatori e che ogni anno è punto d’incontro tra produttori e consumatori, sempre più attenti alla qualità dei prodotti messi in tavola. Ripensato per questa edizione anche il nuovo packaging che valorizzerà il pregiato fiore d’inverno. Un rinnovamento che ha trovato pieno accordo con il Consorzio del Radicchio Rosso di Treviso IGP che guarda con ammirazione le iniziative rivolte a valorizzare il marchio di tutela. Un’ evento che alzerà il sipario venerdì 3 novembre con il concerto di Pupo e che verrà inaugurato ufficialmente domenica 5 novembre alle ore 10:00 con la presenza del conduttore di Rete 4 Luca Sardella.

    Quello pensato per quest’anno è un programma denso di tradizione ed innovazione, abbiamo pensato ad una mostra rinnovata proprio per esaltare la qualità del prodotto che festeggiamo afferma Luigino Michieletto presidente Amici del Radicchio La Festa del radicchio di rio San Martino è una manifestazione che esalta il territorio, i prodotti e che ha una grande vocazione per la solidarietà.

    Verrà festeggiata proprio in questa occasione anche il decimo anniversario de La strada incontra”, circuito di iniziative volte allo sviluppo di sinergie tra le varie realtà situate nel territorio. Un’iniziativa sviluppata dalla Strada del Radicchio di Treviso e Variegato di Castelfranco attorno alla zona di produzione delle pregiate varietà tutelate ad Indicazione Geografica Protetta dall’Unione Europea a partire dal 1996. Un’associazione che negli anni ha coinvolto oltre 30 aziende produttrici, 8 operatori turistici e una quindicina di strutture ristorative ed alberghiere dove poter gustare le pregiate varietà.

    Proprio a Rio San Martino, venerdì 17 novembre, la Strada del Radicchio festeggerà con un poker di prodotti IGP, tra questi oltre al radicchio anche l’insalata Lusia, il Fagiolo di Lamon e i Marroni del Monfenera. Un tripudio di gusti che testimonieranno la ricchezza del territorio e che verranno sapientemente abbinati nelle proposte enogastronomiche preparate dalla Pro Loco e dai protagonisti dell’alta cucina. Visitabile durante i giorni della mostra anche Cenacoli d’arte, esposizione d’arte contemporanea, organizzata da la Strada in collaborazione con Tantarte che ha selezionato per l’occasione importanti artisti internazionali.

    La 36a Festa del Radicchio di Treviso inoltre darà il via alla rassegna Fiori D’inverno, cartellone promosso da Unpli Treviso che racchiude tutti gli eventi che le Pro Loco dedicano al territorio e alle tradizioni. Un programma che conta in totale 10 eventi e che terrà banco tra le province di Treviso e Venezia fino a marzo 2018.

    I PRODOTTI Una manifestazione che punta i riflettori sulla varietà precoce del Radicchio Rosso di Treviso IGP ma che dedica tanta attenzione anche ai prodotti biologici e ecocompatibili, oltre che a particolari varietà come la Patata dolce americana, dedicata a quest’ultima una sezione inaugurata sempre nella giornata di domenica 5 novembre. Protagonista indiscussa del secondo fine settimana, temperature permettendo, sarà invece la varietà tardiva del Radicchio Rosso di Treviso IGP che sarà finalmente raccolto dopo le prime gelate autunnali. Spazio inoltre a i kiwi con la 29a mostra dedicata.

    ALTA CUCINA E SOLIDARIETÀA dare il via agli appuntamenti dedicati all’alta cucina ci penserà il Galà di San Martino, una serata gastronomica a tema realizzata in collaborazione con l’Isitiuto Alberghiero Alberini di Treviso prevista mercoledì 8 novembre. Giovedì 16 novembre invece l’Unione Cuochi del Veneto darà vita ad una cena dal titolo A tavola con il gusto della solidarietà dove verrà servito un tripudio di specialità che renderanno omaggio alle pregiate varietà IGP. Grazie alla preziosa collaborazione con le pasticcerie del territorio la Pro Loco ha riconfermato anche per questa edizione la fortunata iniziativa Rio Dolce, mostra mercato di capolavori dolciari, che si terrà giovedì 16 novembre e il cui ricavato verrà interamente devoluto in beneficenza.

    CONCORSI – Nella giornata inaugurale di domenica 5 novembre da non perdere l’esibizione del corpo bandieristico di Sona, lo spettacolo equestre e l’esibizione di ginnastica artistica. Nella serata di sabato 11 novembre spazio invece alle pratiche di Ren Bu Kan Karate di Peseggia. Confermato nuovamente dopo il successo delle scorse edizioni Rio’s got talent, competizione tra talenti che vedrà l’esibirsi di decine di partecipanti pronti a rendere note le loro abilità. Una serata, quella di sabato 19 novembre, che oltre a garantire tante risate devolverà tutto il ricavato in beneficenza. Celebrato sempre in questa edizione anche il decimo anniversario anche per il Concorso Gastronomico per Istituti Alberghieri che verrà presentato dalla conduttrice Veronica Maya domenica 19 novembre alle 11:00.

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    Radicchio Re dell’inverno in Veneto

    Posted on: ottobre 27th, 2017 by Zeta Group No Comments


    Dal 3 novembre 2017 al 25 marzo 2018: torna l’appuntamento con Fiori d’Inverno, la rassegna gastronomica interprovinciale dedicata al Radicchio Rosso di Treviso e al Variegato di Castelfranco IGP, curata dall’UNPLI Treviso.

    E’ iniziata la stagione del Radicchio, principe delle tavole invernali, che nel cuore del Veneto trova una rassegna di ben 10 feste tutte dedicate alla valorizzazione del Radicchio Rosso di Treviso e del Radicchio Variegato di Castelfranco a Indicazione Geografica Protetta. Fiori d’Inverno è una iniziativa, nata nel 2006, che giunge quest’anno alla 12^ edizione crescendo costantemente nella qualità delle proposte turistiche e gastronomiche.

    Si tratta di un viaggio di gusto in 10 tappe, tra le province di Treviso e Venezia, tante sono le manifestazioni territoriali che compongono il calendario della Rassegna organizzata dall’Unione delle Pro Loco (Unpli) di Treviso, in collaborazione con le Pro Loco territoriali e il Consorzio di Tutela del Radicchio di Treviso e Variegato di Castelfranco. 

    La festa dedicata alle cicorie, diventate uno dei vanti del settore orticolo Made in Italy, è tutt’altro che una moda. Queste manifestazioni hanno in alcuni casi più di un secolo di storia: nate agli inizi del ‘900 come mostre-concorsi mettevano in gara tra loro i produttori locali che si sfidavano, davanti agli occhi di giurie esperte, a colpi di gerle colme di radicchio rosso e variegato. Venti anni fa è arrivato il riconoscimento di denominazione europea riconoscimento dell’IGP, a indicazione geografica protetta: il Radicchio Rosso di Treviso e il Variegato di Castelfranco hanno il primato di essere stati i primi ortaggi in Europa ad essere tutelati. In questi due decenni, proprio le Mostre del Radicchio sono diventate un fondamentale momento di comunicazione per la tutela del prodotto tipico e la difesa del suo particolare processo produttivo.

    Oggi le feste sono un richiamo turistico per chi ama abbinare alla scoperta dei territori una 4esperienza enogastronomica. Cuore pulsante di “Fiori d’Inverno” sono le feste della tradizione che si snodano tutto il corso dell’inverno. Si inizierà il 3 novembre con la 36esima Festa del Radicchio di Rio San Martino a Scorzè (VE), festa popolare capace di attrarre oltre 70mila visitatori. Anche quest’anno tanti gli eventi da segnare come, il Galà di San Martino o la serata curata dell’Unione Cuochi del Veneto, che vedrà menù realizzati dai migliori chef del Veneto. In chiusura, domenica 19 novembre, l’attesa sfida tra gli istituti alberghieri del Veneto chiamati a confrontarsi nell’ormai attesissimo Premio San Martino, con menù a base di radicchio e prodotti tipici.Fiori d’Inverno farà quindi tappa a Martellago (VE), per la 30^ Mostra del Radicchio Tardivo dall’1 all’11 dicembre, quindi a Mogliano Veneto (TV) con la 33^ Mostra del Radicchio Rosso, 16-17 dicembre.Intermezzo di prestigio, quello nel centro storico del capoluogo Treviso, in piazza Borsa, dall’8 all’10 dicembre. Per il weekend dell’Immacolata ci sono tutti gli ingredienti per soddisfare il palato dei numerosi visitatori:stand gastronomici fornitissimi, capaci di riportare sulle tavole, con la semplicità di un tempo, i piatti della tradizione curati dalle Pro Loco di Fiori d’Inverno, le mostre-mercato (per comprare prodotti al radicchio, dal panettone alla birra), lo streetfood con il radicchio, dolce, fritto, sott’olio. Naturalmente il radicchio si potrà anche comprare, magari in un prezioso bauletto regalo, approfittando del clima natalizio. Il nuovo anno si aprirà in grande con una delle più importanti rassegne dedicate al tardivo, la Mostra del Radicchio di Zero Branco(TV), dal 12 al 21 gennaio 2018. Una festa dove gustare un intero menù a base di radicchio con tanti eventi folkloristici in programma.

    Fiori d’Inverno toccherà poi: Mirano (VE) 14 gennaio, Preganziol (TV)20/21 gennaio,Dosson di Casier (TV), 26 gennaio/4 febbraio, a Roncade (Tv) il 11 marzo, per chiudere a Quinto di Treviso (TV) il 26 marzo 2017. Le feste sono anche una occasione per incontrare i produttori, direttamente agli stand, oppure attraverso visite guidate in azienda alla scoperta del processo produttivo (le realizzano ad esempio la Festa di Scorzè e di Mirano).

    SOCIAL PHOTO CONTEST | Immortala il Fiore d’Inverno e le sue Feste

    Tutti possono partecipare al photo contest Fiori d’Inverno, quest’anno dedicato al tema “Il Radicchio di Treviso e i suoi eventi”!Tutte le info su come partecipare e iscrizioni gratuite sul sito www.fioridinverno.tv.Le foto saranno inserite sulla nostra pagina Facebook: la foto con più like sarà premiata!

    EVENTI IN EVIDENZA | SERATE A TEMA

    A Scorzè: “Rio Solidale – A tavola con il gusto della solidarietà”, in collaborazione con Unione Cuochi del Veneto
    Scorzè: 9^ Concorso Gastronomico per istituti alberghieri “Premio San Martino”.
    A Zero Branco: “Sapori anni ‘50”, cena a tema con prodotti tipici locali, per riassaporare il gusto e la qualità dei piatti poveri di una volta.
    A Dosson di Casier: il Radicchio Rosso di Treviso incontra il cinghiale di Toscana, in collaborazione con l’Associazione Sagra del Cinghiale di Chianni.
    A Dosson di Casier: cena a base di Radicchio Rosso di Treviso, in collaborazione con Slow Food di Treviso.
    A Dosson di Casier: Serata di Gala con il prestigioso “Team Venezia Chef”.
    A Dosson di Casier: Serata “Spadone in Tavola”, in collaborazione con i ristoranti del territorio.
    A Dosson di Casier: “Il Veneto incontra …”: eccellenze regionali a confronto.

    DIMOSTRAZIONI DI LAVORAZIONE DEL PRODOTTO

    A Scorzè: per due domeniche visite in campo
    A Martellago: allestimento in piazza della Filiera del Radicchio, dal campo alla tavola.
    A Mirano: visite guidate alla scoperta del ciclo produttivo del Radicchio nell’azienda dell’Istituto Superiore “K. Lorenz”.

    Tutte le informazioni: www.-fioridinverno.tv, 0438-893385 e sulla pagina Facebook.

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    Il Radicchio Rosso di Treviso IGP sposa il Tartufo bianco

    Posted on: ottobre 26th, 2017 by Zeta Group No Comments

    Il Fiore d’inverno ospite d’onore a Città di Castello dal 27 ottobre al 1 Novembre 2017

    Sarà un gemellaggio di sapori ed eccellenze quello che si terrà durante la 38a Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco che si svolgerà nell’ incantevole cittadina umbra. Un evento tra i più attesi dagli appassionati di buona cucina e ristoratori che in migliaia raggiungeranno Città di Castello per godere di tartufi, trifole e Radicchio Rosso di Treviso IGP. Un’occasione preziosa colta al volto dal Consorzio di Tutela della varietà e del Consorzio Ristoranti del Radicchio che per l’occasione proporranno in terra umbra alcune tipiche ricette a base di radicchio abbinate alla perla del sottobosco.

    Un’attenzione, quella rivolta al Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco IGP, che conferma la crescente attesa per l’imminente inizio di stagione della varietà tardiva. Un’ attenzione rivolta anche dalla televisione nazionale che nei giorni scorsi ha acceso riflettori sulle campagne trevigiane per far conoscere le pregiate cicorie oltre i territori di produzione. Tra queste la trasmissione I Fatti Vostri di Rai 2 condotta da Gianfranco Magalli dovei il Radicchio di Treviso è stato il protagonista numerose ricette ed abbinamenti. Un approfondimento in azienda è invece stato realizzato delle troupe di TV2000 per la trasmissione Bel tempo si spera che ha dedicato un servizio alle indispensabili tecniche di produzione che danno vita al prezioso Fiore d’Inverno.

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    Radicchio di Treviso partner del turismo enogastronomico

    Posted on: ottobre 26th, 2017 by Zeta Group No Comments

    È bastato che la Regione chiamasse a sé le idee migliori per promuovere in forma integrata i sapori, l’accoglienza ed i saperi del turismo trevigiano che, ancora una volta, la Marca ha battuto un colpo. E che colpo.
    Sono state ben 33 le imprese che, coordinate da un’Associazione Temporanea di Scopo (ATS) composta dalla Strada dei Vini del Montello e dei Colli Asolani (capofila del progetto), dal Consorzio Tutela Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco e dal Consorzio di Promozione Turistica MARCA TREVISO, hanno aderito ad un importante ed innovativo progetto che stamani, alla presenza dell’Assessore Regionale al Turismo Federico Caner, al Presidente della Camera di Commercio di Treviso e Belluno Mario Pozza ed ai Presidenti del neonato sodalizio in questione (Diamante Luling Buschetti, per la Strada; Gianni Garatti, per Marca Treviso – nell’occasione, anche in qualità di “padrone di casa”; Paolo Manzan per il Consorzio del Radicchio), è stato presentato presso l’Aerostazione Antonio Canova di Treviso, nella Sede della Aer Tre SpA. Presenti anche Giancarlo Iannicelli, Consigliere della Provincia di Treviso che, nell’occasione, ha portato i saluti del Presidente Stefano Marcon; il Vice Presidente di Confcommercio Treviso, Federico Capraro ed il Presidente del Consorzio di Tutela dell’Asolo DOCG Armando Serena oltre a Manlio Reffo, titolare della Bags4Dreams, partner tecnico del progetto.
    L’ATS ha posto in essere quanto previsto dalla Regione con l’obiettivo di “promuovere e sostenere l’avvio, lo sviluppo e/o il consolidamento di forme associative tra i seguenti soggetti rappresentativi del settore agroalimentare e turistico al fine di valorizzare – in modo integrato – l’enogastronomia e la tipicità regionale come turismo esperienziale”.
    Non solo hotel, quindi, ma anche ristoranti (ben 11 quelli del Montello), caseifici, cantine ed enoteche di grande prestigio, musei ed altri siti di interesse storico-artistico come la Gipsoteca Antonio Canova di Possagno, la Villa di Maser, la Tipoteca Antiga di Crocetta ed il Museo Giorgione (con la Mostra dedicata alle Trame di Giorgione la cui inaugurazione è prevista per il 27 ottobre prossimo, a Castelfranco Veneto).

    In coerenza a quanto sopra ed al progetto denominato “Calici di Asolo Prosecco e Montello Docg con sapori di Rosso di Treviso tra Arte e Storia nel Giardino di Venezia”, l’ATS così costituitasi ha completato le attività previste, prevedendo tra le suddette attività, anche le seguenti azioni che il Direttore di Marca Treviso, Alessandro MARTINI, ha illustrato:
    – L’animazione nel territorio con il coinvolgimento diretto di una trentina di imprese (distribuite nelle varie filiere: turistico-ricettive, ristorazione tipica; ville venete, agro alimentari, viti vinicole, artigianali, museali, ecc.); tali imprese hanno cofinanziato direttamente (ed in solido) il progetto con quote variabili tra i 500 ed i 2000 euro/cad;
    – La realizzazione di n. 30 video emozionali (della durata max di 90”);
    – La creazione di altrettanti tag che rinviano ai video in questione;
    – La realizzazione di una mappa (fedele riproduzione amanuense, di un’originale risalente al XVII° sec. in piena Repubblica Serenissima Veneziana) contenente le immagini di tutte le imprese coinvolte e, a loro volta, agganciate al tag di cui sopra. Tale tecnologia, denominata “realtà aumentata”, consente – scaricando gratuitamente un’applicazione per smartphone – di visionare il video di ciascuna azienda partner semplicemente inquadrando detta immagine con il telefonino: si apre il video e, unitamente al video, la possibilità per il turista, di entrare in collegamento diretto (telefono, facebook, sito web ecc.) con l’azienda.
    – Unitamente a quanto sopra, sono in via di ideazione e creazione una serie di itinerari “emozionali” cui corrisponderanno altrettanti pacchetti / offerte turistiche commerciali che saranno così distribuite:
     Uno specifico tag sulla mappa di cui sopra che rinvierà il visitatore al seguente link appositamente creato e dedicato: http://offers.marcatreviso.it
    Nel corso dei saluti e della presentazione, tutti i presenti hanno evidenziato come questa iniziativa risponda appieno alle moderne forme di comunicazione e promozione verso il “turista 3.0”. Garatti ha sottolineato l’importanza di lavorare per il vero turismo, quello cioè “che garantisce almeno un pernottamento” mentre Pozza ha evidenziato come il la sintonia tra la Camera di Commercio ed il Consorzio Marca Treviso garantisca giorno dopo giorno importanti e misurabili risultati per l’economia turistica della Marca. Iannicelli, inoltre, è ritornato sull’importanza del ruolo dell’Aeroporto di Treviso e di come, “a fronte dei prossimi 3 milioni di passeggeri, il Canova è in grado di dare lavoro (diretto ed indotto) a quasi 3 mila persone”.
    Federico Caner, infine, ha avvertito che non dobbiamo fermarci solo davanti ai numeri (pur importanti nell’economia generale del settore) ma lavorare sempre più verso la qualità, la sostenibilità e l’accessibilità dell’offerta turistica veneta. In tal senso, sono indirizzate le azioni della Regione (presente anche con il Direttore del Turismo Veneto, Claudio De Donatis) quali il POR 2014/2020 (con investimenti per oltre 30 milioni di euro) e la Formazione delle risorse umane (grazie anche all’accordo con l’Assessore DONAZZAN. Il progetto che oggi ci viene presentato, ha concluso Caner, sintetizza ed incarna esattamente gli obiettivi e la strategia della Regione.
    In particolare, la Presidente della Strada del Vino Montello e Colli Asolani, la Contessa Diamante Luling Buschetti (ai più, certamente nota per essere anche la proprietaria di Villa di Maser) ha sottolineato l’importanza che tutte le imprese hanno cofinanziato il progetto e questo è stata una grande prova di interesse e di credibilità del e verso il progetto pensato dall’ATS.
    A cura dell’Ufficio Stampa di Marca Treviso
    info@marcatreviso.it

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    Iniziata la stagione del Radicchio Variegato di Castelfranco IGP

    Posted on: ottobre 26th, 2017 by Zeta Group No Comments

    E’ iniziata la raccolta del Radicchio Variegato di Castelfranco IGP. Da disciplinare, infatti, è con il Primo di Ottobre che può prendere avvio la raccolta in campo e la commercializzazione della Radicchio Variegato di Castelfranco ad Indicazione Geografica Protetta, coltivato in Veneto, nelle province di Treviso, Padova e Venezia. Un momento strategico per l’avvio della stagione dei radicchi IGP, con l’inizio della raccolta del Radicchio di Treviso precoce partita da appena un mese ed il tardivo in campo ad attendere le prime gelate di novembre.

    “Un’annata – afferma il presidente del Consorzio di Tutela, Paolo Manzan – che si preannuncia buona dal punto di vista qualitativo, grazie alle escursioni termiche giornaliere iniziate con il mese di settembre che recuperano l’andamento climatico registrato nell’estate appena terminata. Prosegue il trend di crescita positivo che ha contrassegnato l’ultimo triennio e che, a partire dal 2017, conta una maggiorazione del 37% delle superfici destinate alla produzione di Variegato di Castelfranco certificato”. Dal 2012 ad oggi, in soli 5 anni, le superficie destinate al Variegato sono più che triplicate, arrivando agli attuali 167. “Si tratta di numeri che ne fanno sempre una produzione di nicchia e tuttavia con un peso sempre più significativo. Questa recente crescita, conferma l’importanza del riconoscimento portato avanti dal Consorzio di Tutela e del marchio di qualità – puntualizza il presidente – sempre più richiesto dai consumatori e dal mercato. In particolare, il Variegato risente della particolare attenzione riservata dalla GdO, la grande distribuzione organizzata, che riempie i banchi frigo degli ipermercati grazie alla quarta gamma (prodotto lavato pronto al consumo) anche attraverso accordi di private lable con le aziende certificate”.

    Ma in generale la crescita del prodotto certificato interessa tutte e tre le IGP tutelate dal Consorzio con sede a Quinto di Treviso: “La tendenza è segnata e credo irreversibile. Dopo vent’anni dal riconoscimento IGP siamo all’inizio di una nuova era – analizza Manzan – per contrastare l’aggressione di un mercato globale, i nostri produttori hanno colto l’importanza della certificazione, anche per salvaguardare il prezzo del loro prodotto d’eccellenza. In molti hanno convertito i loro ettari da prodotto indifferenziato a IGP, d’altra parte, molte aziende agricole dei nostri territori hanno abbandonato colture poco redditizie per dedicarsi a produzioni ad alto valore aggiunto e hanno fatto ingresso nuovi soci”. Entro dicembre 2017 è atteso anche l’approvazione definitiva del nuovo disciplinare di produzione che estenderà l’area IGP dalla stagione 2018 anche ai comuni di Marcon (VE) e Tribano (PD), portando così a 54 i Comuni dell’area di produzione (25 in provincia di Treviso).

    Un vero boom di crescita si registrata anche per le superfici agricole dedicate Radicchio di Treviso Precoce, sul mercato ormai da un mese. In questo 2017 il balzo in avanti è di oltre il 99%, da produzione residuale ferma nel 2012 a soli 8 ettari in cinque anni si è arrivati a oltre 50. Un punto di forza per le varietà meno conosciute del tardivo che ambiscono a differenziarsi dalle produzioni ad imitazione coltivate sempre più frequentemente nei territori che non compaiono nel disciplinare.

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    2-3-4 DIC 2016 | 20 ANNI DI RADICCHIO DI TREVISO A VENEZIA

    Posted on: novembre 26th, 2016 by Zeta Group No Comments

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    Per festeggiare i venti anni dal riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta (1996-2016) il Consorzio di Tutela del Radicchio Rosso di Treviso e del Variegato di Castelfranco organizza nella capitale del Veneto una festa per celebrare una delle eccellenze tipiche di questo territorio. Il 2-3-4 dicembre 2016, dalle 10 alle 18, presso l’Istituto provinciale per l’Infanzia Santa Maria della Pietà, in Riva degli Schiavoni, San Marco, si terrà la Mostra del Radicchio Rosso di Treviso IGP: con mostra mercato del prodotto fresco e garantito direttamente dai produttori soci, prodotti lavorati (dalla birra artigianale, al panettone, dai sott’oli ai formaggi) e poi show cooking con i ristoratori locali e i giovani chef dell’Istituto Alberghiero Barbarigo di Venezia, degustazioni gratuite e ingresso libero.

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    Un appuntamento che promette di coniugare gusto, cucina, genuinità e sapienza di un grande prodotto frutto della terra e dell’acqua, assieme all’arte e alla storia della città di Venezia. L’inaigurazione ufficiale sarà venerdì 2 Dicembre alle 11,00. Alle 12.30 l’apertura al pubblico con a seguire il primo delle show cooking con degustazione. Sabato 3 dicembre e Domenica 4 dicembre sarannno due gli appuntamenti con gli chef (alle 11 e alle 16) mentre alle 15 si potrà partecipare alla visita guidata dell’Istituto di Pietà. La location è situata a pochi metri da piazza San Marco, il pubblico troverà dei totem in Riva degli Schiavoni che indicheranno l’ingresso.

    Scarica qui il PDF con il programma completo e le indicazione su come arrivare: depliant Mostra a Venezia

    Materiale informativo finanziato dal Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020
    Organismo responsabile dell’informazione: Consorzio tutela del Radicchio Rosso di Treviso IGP e Radicchio Variegato di Castelfranco IGP
    Autorità di gestione: Regione del Veneto – Direzione AdG FEASR Parchi e Foreste

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    Expo Milano 2015 - Contributor - worldrecipes


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